Esame di avvocato 2016
  Normativa sull'esame
La prova scritta
La prova orale
Pareri e atti già assegnati
Discuti il parere
Forum
Leggi e sentenze
Siti di interesse
  Bandi esami precedenti
Home page
 Cerca nel sito
 


MAILING LIST
Per essere gratuitamente informato sulle nostre pubblicazioni, le offerte formative e le novità giurisprudenziali
clicca qui per iscriverti



Pareri Motivati di Diritto Civile


Pareri motivati di Diritto Penale

Anno 1995

Quesito n. 1 

Tizio (alienante) stipula con Caio (acquirente) un preliminare di compravendita, avente ad oggetto un fondo rustico. A tale preliminare segue poi l’atto definitivo.

Successivamente alla stipula del contratto definitivo, Tizio viene a conoscenza che il fondo, per effetto di diversa sopravvenuta disciplina urbanistica, ha assunto destinazione edilizia.

Tizio cita in giudizio Caio, sostenendo che il negozio tra loro intercorso è inficiato da errore essenziale e chiede, conseguentemente, l’annullamento del contratto.

Caio, contestando l’assunto di Tizio, afferma che la destinazione urbanistica è mutata prima della stipula del contratto definitivo ma dopo il contratto preliminare, per cui assume rilevanza il momento in cui è intervenuto il contratto preliminare del quale il definitivo di compravendita è il necessario posterius.

Il candidato – premessi brevi cenni sull’annullabilià del contratto – assuma le vesti di difensore di Tizio e rediga motivato parere nel quale, illustrata la problematica sottesa alla fattispecie in esame, si prospetta adeguata linea difensiva.

 

Quesito n. 2

Tizio aliena fittiziamente a Caio un immobile abitato da suo figlio Mevio.

Deceduto Tizio, gli succede Mevio, mortis causa.

Deceduto Caio, gli succede, sempre mortis causa, Sempronio che, dichiarandosi proprietario dell’immobile, chiede a Mevio di rilasciarlo.

Non sapendo come comportarsi, Mevio si rivolge ad un legale.

Il candidato, assunte le vesti del legale, premessi cenni generali sulla divergenza tra volontà e dichiarazione, rediga motivato parere, illustrando le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

 

Quesito n. 3

Tizio, mentre procede alla guida della propria autovettura, perde il controllo della stessa e precipita nella sottostante scarpata.

Soccorso e trasportato all’ospedale, Tizio, apparentemente in buone condizioni, viene sottoposto da Caio, medico di guardia, ad esame clinico, nel corso del quale gli viene suturata una ferita lacero-contusa all’emitorace sinistro. Subito dopo Tizio viene dimesso.

Nel corso della notte le condizioni di salute di Tizio peggiorano bruscamente tanto che il giorno seguente egli decede.

Dall’esame autoptico, disposto dall’autorità giudiziaria, risulta che la causa della morte è attribuibile a lesioni interne e che, se pure non poteva affermarsi che un immediato intervento chirurgico avrebbe evitato la morte di Tizio, nondimeno detto intervento avrebbe sicuramente aumentato le possibilità di successo terapeutico.

Caio si rivolge ad un legale.

Il candidato, assunte le vesti di legale di Caio, rediga motivato parere nel quale, illustrate le problematiche sottese alla fattispecie in esame, si prospetta adeguata linea difensiva.

 

 

 

Quesito n. 4

Tizio, imprenditore dichiarato fallito, viene indagato per il reato di bancarotta fraudolenta in concorso con Caio il quale, pur gestendo personalmente ed in via esclusiva l’azienda di Tizio, non era stato dichiarato fallito.

Caio – preoccupato, ma anche meravigliato di essere coinvolto in una vicenda alla quale, sotto il profilo penale, ritiene di essere estraneo – si rivolge ad un legale.

Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga motivato parere, soffermandosi sugli istituti e sulle problematiche sottese alla fattispecie illustrata.

 

Quesito n. 5

Il 20 gennaio 1991 Tizio, proprietario di un fondo ne vende una parte a Caio.

Nell’atto di compravendita le parti convengono che la strada che attraversa il fondo avrebbe dovuto essere allargata a cura e spese di Caio, con obbligo per Tizio di conferire, a titolo gratuito, l’area necessaria a compiere i lavori.

L’atto viene ritualmente trascritto.

Successivamente Caio, imprenditore, viene dichiarato fallito e la parte di terreno di sua proprietà viene trasferita, a seguito di procedura concorsuale, a Mevio il quale — richiestone da Tizio — si rifiuta di compiere i lavori di ampliamento della strada.

Mevio, per chiarire giudizialmente la fondatezza delle insistenti pretese di Tizio, si rivolge ad un legale.

Il candidato, assunta la veste di difensore di Mevio, rediga l’atto giudiziario più idoneo a tutelare le ragioni del proprio assistito, delineando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

 

Quesito n. 6

Con sentenza 26 settembre 1994 Tizio viene condannato alla pena di anni tre di reclusione e lire 2.000.000 di multa per il reato di furto aggravato, commesso il 1° febbraio 1994, ritenuta la recidiva specifica reiterata.

Il difensore di Tizio aveva chiesto in via principale l’assoluzione per non aver commesso il fatto e, in subordine, l’accertamento della continuazione tra il reato contestato ed analogo reato di furto, commesso il 14 gennaio 1994, per il quale Tizio era stato condannato con sentenza 14 aprile 1994 divenuta irrevocabile.

Il candidato, assunte le vesti di difensore di Tizio, rediga l’atto di appello, illustrando le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

Quesito n. 7

Tizio partecipa ad un concorso per professore associato risultando, a giudizio della commissione, non idoneo.

Tizio si reca da un legale e fa presente che Caio, componente della commissione esaminatrice, non aveva titolo per essere nominato commissario e quindi la sua nomina — avvenuta e resa pubblica in data antecedente l’inizio dei lavori della commissione — deve essere ritenuta illegittima.

Il candidato, assunte le vesti di legale di Tizio, rediga l’atto più idoneo a salvaguardare le ragioni del proprio assistito, soffermandosi sugli istituti e sulle problematiche connesse alla fattispecie in esame.