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Pareri Motivati di Diritto Civile


Pareri motivati di Diritto Penale

Anno 1997

Quesito n. 1

Tizio, separato di fatto dalla moglie Caia sin dal 1968, trascorsi 21 anni dalla separazione, chiede a Caia e a Mevia di rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti che l’immobile sito in … è di sua esclusiva proprietà.

Asserisce infatti Tizio di aver acquistato detto immobile da Mevia con rogito del 19 dicembre 1983, ma che detto atto di vendita dissimulava, in realtà, una donazione, così come era da desumersi da una scrittura privata del 20 dicembre 1980 controfirmata da tale Sempronio, con cui Mevia dichiarava di donare tutti gli immobili di sua proprietà a Tizio in cambio delle cure che egli le andava prestando.

Tizio chiede dunque che, a conferma di quanto avvenuto, venga rilasciata adeguata dichiarazione da cui risulti la simulazione e l’inefficacia della compravendita, e al contempo, la validità ed efficacia della donazione dissimulata.

Mevia aderisce spontaneamente a quanto richiesto da Tizio.

Caia, invece, sostenendo di essere separata solo di fatto ed in comunione di beni e contestando che fosse intervenuta la donazione, si oppone alla richiesta ed afferma che, in ogni caso, si tratta di donazione a lei non opponibile.

Tizio si reca da un legale, cui fa presente, tra l’altro, di essere in possesso, a riprova del suo diritto, di copia di un testamento olografo datato 2 dicembre 1983, consegnato a mani del notaio Sempronio, con il quale Mevia lasciava ad esso Tizio tutti i suoi beni a condizione che egli si fosse curato di lei in vita.

Il candidato, assunte le vesti di legale di Tizio, rediga motivato parere, illustrando le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

 

Quesito n. 2

Tizio dà incarico alla banca Alfa di acquistare 2.000 azioni della società Beta (società non quotata in borsa ed estranea ai mercati regolamentati), e corrisponde alla banca, per dette azioni, la somma di lire diciotto milioni, somma che l’istituto di credito preleva dal c/c intestato al committente.

Decorso 1 mese, Tizio, non vedendosi consegnare le azioni, si reca presso la banca chiedendo spiegazioni circa l’accaduto. Il funzionario incaricato riferisce che la banca aveva acquisito la disponibilità delle azioni a mezzo di un agente di cambio ed aveva richiesto alla società emittente che le deteneva la relativa intestazione, inoltrando la domanda di ammissione a socio di Tizio. La società emittente, a dire del funzionario, aveva opposto che le azioni, a norma di statuto, non potevano essere cedute senza il proprio consenso.

Ne concludeva la banca che nessuna ulteriore operazione poteva esserle richiesta e che l’incarico conferitole doveva essere considerato adempiuto.

Tizio, ritenendo di aver diritto — non avendo la banca fatto uso della normale diligenza — sia di recesso, sia di conseguente risarcimento dei danni, si rivolge ad un legale.

Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga motivato parere, illustrando le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

 

Quesito n. 3

Tizio, impiegato presso il Ministero X, viene convinto da Caio a redigere, nello stilare informazioni interne — dirette al superiore gerarchicamente competente ad adottare il provvedimento amministrativo — una nota, falsa nel contenuto, al fine di favorire il rilascio di un’autorizzazione ad un comune amico.

Preoccupato per le conseguenze della sua azione, Caio si rivolge ad un legale.

Il candidato, premessi brevi cenni sulla possibile qualificazione giuridica del reato, assunte le vesti del legale, rediga parere motivato, illustrando la problematica sottesa alla fattispecie in esame.

 

Quesito n. 4

Tizio concorre con Caio nel trasferire all’estero denaro proveniente da smercio di cocaina compiuto da altri. Tratto a giudizio, viene condannato in contumacia a anni 6 di reclusione e lire 15 milioni di multa per i delitti di cui all’art. 648bis c.p. e 379 c.p.

Tizio si rivolge ad un legale per decidere il da farsi.

Il candidato, premessi brevissimi cenni sul concorso tra norme e sul principio di specialità, assunte le vesti del legale rediga motivato parere, illustrando la problematica sottesa alla fattispecie in esame.

 

Quesito n. 5

Caio e Mevio sono proprietari, in ragione del 50% ciascuno, di un immobile urbano sito nel comune di Alfa, via Beta, n. 15.

Alla loro morte, l’immobile diviene proprietà dei loro eredi, tra cui Sempronio, ai quali le diverse porzioni di immobile vengono assegnate con atto di divisione del 19 giugno 1984.

In data 14 aprile 1986 Sempronio vende a Numerio un’unità dell’immobile sito in via Beta n. 15.

In data 19 giugno 1986 viene costituito il condominio dell’immobile sopra indicato.

Con delibera del 29 marzo 1988, il condominio pone a carico di Sempronio la somma di L. 2.864.355, a titolo di partecipazione di esborso della maggiore somma che si intende corrispondere a titolo transattivo, alla portiera dello stabile, il cui rapporto di lavoro era cessato in data 30 aprile 1984.

Alla delibera partecipa, senza delega, con voto determinante ai fini del raggiungimento del quorum, Filano, figlio di Numerio. Con delibera dell’11 ottobre 1988, il condominio conferma e ratifica, con rituale maggioranza, la delibera 29 marzo 1988.

Sempronio, ritenendo di non dovere pagare la somma richiesta, si reca da un legale.

Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga l’atto ritenuto più idoneo a tutelare le ragioni del proprio assistito, delineando gli istituti e le problematiche sottesi alla fattispecie in esame.

 

Quesito n. 6

Tizio — senza che sia intervenuta richiesta del Ministro di grazia e giustizia — viene tratto a giudizio in stato di detenzione cautelare per tentata importazione in Italia di Kg. 4 di cocaina, tutta sequestrata all’estero e che secondo accordi intervenuti tra Tizio e persona rimasta ignota (accordi registrati con intercettazione ambientale in un grande albergo di Roma) avrebbe dovuto essere consegnata a Palermo.

A carico di Tizio vengono raccolte prove nel corso di numerose udienze dibattimentali svoltesi all’estero, celebrate direttamente da giudice italiano al fine di sentire testimoni determinanti senza che Tizio possa partecipare a dette udienze.

Il Tribunale condanna Tizio a 12 anni di reclusione e 120.000.000 di multa.

Il candidato, assunte le vesti di legale di Tizio, rediga l’atto di appello, delineando gli istituti e le problematiche sottesi alla fattispecie in esame.

 

Quesito n. 7

Con delibera del 24-4-1987, il Comune di Alfa dà mandato al Sindaco di occupare in via d’urgenza terreni idonei a consentire la realizzazione di un intervento di edilizia sovvenzionata nel quartiere X, conformemente al relativo piano di zona per l’edilizia economica e popolare. In esecuzione del mandato ricevuto, il Sindaco emana decreto d’occupazione d’urgenza, in data 30-7-1987, di parte dei terreni, non meglio precisati, siti al mappale n. 7143 del nuovo catasto terreni del predetto Comune, di proprietà della società Beta. La società, ritenendo illegittimo il comportamento del Comune, si rivolge ad un legale per la tutela dei propri diritti. Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga l’atto ritenuto più idoneo a sostenere le ragioni del proprio assistito, delineando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie in esame.