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Pareri Motivati di Diritto Civile


Pareri motivati di Diritto Penale

Anno 1999

Quesito n. 1

Tizio, marito di Caia, affetto da impotentia generandi, assiste alla fecondazione assistita della moglie con seme di donatore ignoto, fecondazione cui ha precedentemente assentito. Successivamente, Tizio, non desiderando allevare come suo il concepito, decide di disconoscere il nascituro, ma temendo che la moglie assai benestante possa chiedere, in ritorsione, l’annullamento del matrimonio, si rivolge a un legale.

Il candidato, premessi sommari cenni in tema di revocabilità degli atti giuridici, assunte le vesti del legale, rediga motivato parere, illustrando le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

 

Quesito n. 2

Tizio, titolare del diritto di usufrutto avente ad oggetto un appartamento, in regime di condominio, riceve rituale convocazione all’assemblea dei condòmini alla quale si reca.

Alla medesima assemblea, avente ad oggetto l’esecuzione di lavori di rafforzamento delle strutture portanti dell’edificio, si reca anche Caio, nudo proprietario. Caio, avendo urgenza di allontanarsi e sapendo che, aggiungendo il suo voto agli altri favorevoli, si sarebbe venuta a determinare una maggioranza favorevole all’esecuzione dei lavori, subito prima della votazione si allontana dichiarando, a verbale, di rimettersi al parere che sarebbe risultato prevalente. Alcuni giorni dopo, avendo necessità di conoscere l’esito della votazione, Caio invia una lettera all’amministratore, chiedendo di essere messo a conoscenza del risultato della votazione e, al tempo stesso, confermando di volersi adeguare alla volontà prevalente. Alcuni giorni dopo Caio apprende che la maggioranza dei condomini ha votato nel senso di eseguire i lavori, ma che Tizio ha intenzione di impugnare la delibera sostenendone l’illegittimità. Caio, preoccupato, si rivolge a un legale, chiedendo, in particolare, di sapere se della sua manifestazione di volontà poteva tenersi conto sia ai fini della determinazione del quorum sia al fine del computo dei voti.

Il candidato, assunte le vesti del legale, premessi brevi cenni in materia di manifestazione di volontà degli organi collegiali, rediga motivato parere, illustrando le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

 

Quesito n. 3

Tizio, nella sua qualità di amministratore unico dell’Alfa s.r.l., emettendo fatture relative a operazioni inesistenti, facendo apparire una disponibilità di olio di oliva sfuso destinato all’imbottigliamento non sussistente nella realtà e con altre operazioni fraudolente, trae in inganno il Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia e consegue dall’Aima, nel marzo 1993, la corresponsione di contributi non dovuti per l’imbottigliamento dell’olio di oliva, così cagionando alla parte offesa un danno patrimoniale di rilevante entità. Essendo sorti nelle competenti autorità notevoli sospetti, determinati sia dall’improvvisa impennata del volume d’affari della società sia dal permanere dell’entità delle strutture organizzative produttive, vengono iniziate le indagini del caso. Tizio, appreso dell’avvio delle indagini, si reca nel ’99 da un legale per essere tranquillizzato, ritenendo che il tempo trascorso dall’epoca del commesso reato consenta di considerare prescritto il delitto da lui consumato, anche per effetto dell’eventuale concessione di circostanze attenuanti.

Il candidato, assunte le vesti del legale, premessi brevi, generali cenni sulla distinzione tra figura autonoma di reato e figure circostanziate, illustri le problematiche sottese alla fattispecie in esame e rediga parere motivato.

 

Quesito n. 4

Tizio, di 20 anni, ottiene dai genitori di Caia, di 15 anni, il consenso a uscire con la minore per condurla nella casa dei suoi genitori e frequentare la ragazza in presenza di questi ultimi. Tizio e Caia, approfittando del consenso ottenuto, si recano in una casa messa a disposizione di Tizio da un suo amico ove, nel mese di gennaio 1996, consenziente Caia, hanno rapporti sessuali. I genitori di Caia, venuti a conoscenza dell’accaduto, in data 6 febbraio 1996 denunciano Tizio per i reati di cui agli articoli 530 e 573 del c.p. In data 20 febbraio 1996 viene pubblicata la legge 15 febbraio 1996, n. 66. Successivamente alla pubblicazione di detta legge, Tizio appreso della denuncia si reca da un legale. Il candidato, assunta la veste del legale, premessi sintetici cenni sul reato di sottrazione di minore, illustri le problematiche sottese alla fattispecie in esame e rediga motivato parere.

 

Quesito n. 5

Il complesso condominiale Alfa è proprietario di un vasto comprensorio, nel cui contesto le numerose ville residenziali sono collegate tra loro con una vasta rete stradale. Essendo sorta la necessità di compiere lavori di manutenzione della rete stradale, il condominio concede in appalto, alla ditta Beta, l’esecuzione dei predetti lavori. Nel corso dei lavori stessi, sotto il peso di una ruspa, si determina un cedimento che causa un forte avvallamento del terreno. Tizio, procedendo di notte in bicicletta, cade per effetto dell’indicato avvallamento non segnalato, e riporta lesioni personali guaribili in novanta giorni. Tizio si reca da un legale.

Il candidato, assunte le vesti di un legale, rediga l’atto giudicato più opportuno.

 

Quesito n. 6

Tizia, nel gennaio 1998, viene percossa e ingiuriata dal marito Caio e, conseguentemente, abbandona il tetto coniugale. Malgrado ripetuti tentativi di rinvenire un alloggio, Tizia non riesce a trovare una nuova sistemazione abitativa ed è costretta, nel gennaio dell’anno successivo, a fare ritorno nella propria casa coniugale. La sera stessa del suo rientro a casa Tizia viene nuovamente sottoposta ad ingiurie e percosse. Avendo Tizia presentato denunzia per i fatti sopra esposti, Caio viene tratto a giudizio, per rispondere del delitto di cui all’art. 572 c.p. e, all’esito del dibattimento, viene condannato, concesse le attenuanti generiche, alla pena di un anno di reclusione con i benefici di legge.

Il candidato, assunte le vesti di legale di Caio, rediga l’atto ritenuto più opportuno.

 

Quesito n. 7

Tizio, laureato in pedagogia, propone domanda per l’ammissione all’albo professionale degli psicologi ai sensi dell’art. 32 della legge 18 febbraio 1989 n. 56. A sostegno della domanda da lui proposta, presenta, tra l’altro, documentazione attestante la sua nomina, per il periodo 1990/1996, a operatore psicopedagogico presso la scuola pubblica Alfa. La commissione d’esame, costituita ai sensi dell’art. 33, comma 1, lettera c), della citata legge 18 febbraio 1989 n. 56, emette provvedimento negativo e, nella motivazione, sostiene che: a) Tizio non ha dimostrato il possesso dei requisiti di cui all’art. 33, comma 1, lettera c), sopra citato; b) il riconoscimento del possesso dei requisiti di legge presuppone un accertamento tecnico da parte della commissione, accertamento che, nella fattispecie, ha condotto a escludere il possesso, da parte di Tizio, dei requisiti di legge. Tizio si reca da un legale.

Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga l’atto ritenuto più opportuno.