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Pareri Motivati di Diritto Civile


Pareri motivati di Diritto Penale

Anno 2003

    CIVILE

    Traccia n. 1
    I coniugi Tizio e Mevia si recano da un legale al quale espongono quanto segue: il giorno 10 maggio 2001 Caio di anni nove, figlio dei predetti coniugi, veniva investito da un'autovettura condotta da Sempronio. Nel sinistro il minore riportava lesioni che ne cagionavano il decesso. Il sinistro si verificava in una strada provinciale, subito dopo che il minore era disceso nel luogo indicato dai genitori, peraltro in quel momento assenti, da un automezzo guidato dalla guardia comunale Filano e adibito dal comune di Campagnano Romano al trasporto gratuito degli alunni della scuola materna ed elementare.
    Con sentenza irrevocabile del Trib di Roma emessa nel procedim penale, Sempronio era ssolto dal reato di omicidio colposo perchè il fatto non costituisce reato. Ad avviso dei coniugi Tizio e Mevia è ravvisabile nell'occorso la responsabilità del comune, potendosi considerare la morte del figlio come effetto dell'omissione da parte del dipendente comunale della doverosa cautela idonea ad assicurare l'incolumita' del minore a lui affidato. Di conseguenza, sempre ad avviso dei suddetti coniugi, il comune è tenuto al risarcimento dei danni.
    Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga motivato parere illustrando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie posta al suo esame.

    Traccia n. 2
    I coniugi Tizio e Mevia si recano da un legale al quale espongono quanto segue:
    Caio, con quattro testamenti olografi redatti nel periodo compreso tra il 1995 ed il 1998 aveva istituito i predetti coniugi legatari, assegnando a Tizio la proprietà di un terreno e di una casa con giardino ed a Mevia la somma di cinque milioni di vecchie lire e il denaro depositato presso l'ufficio postale di p.zza bologna in roma. Con due testamenti di data più recente, redatti fra il 2000 ed il 2002 lo stesso caio aveva nominato suo erede universale sempronio. I predetti coniugi chiedono al legale se ed a quali condizioni le disposizioni testamentarie a loro favore sono da considerare valide ed efficaci. il candidato assunte le vesti del legale rediga motivato parere, illustrando le problematiche sottese alla fattispecie al suo esame.

    PENALE

    Traccia n. 1
    Caia privata cittadina rilasciava un intervista a Tizio giornalista intervistatore nella quale costei definitva Sempronio all'epoca direttore generale dell'Azienda sanitaria di Genova un "faccendiere" ed un "opportunista che cerca soltanto intrallazzi" Tizo pubblicava su un quotidiano a rilevanza nazionale l'intervista senza effettuare alcun controllo in ordine alla veridicità delle circostanze addebitate dall'intervistata ed alla continenza delle espressioni riferite, ma riportando le affermazioni di Caia tra le virgolette. Tizio si reca da un legale per conoscere le conseguenze della sua condotta. Il candidato assunte le vesti del legale, premessi brevi cenni sulla rilevanza della scriminante dell'esercizio del diritto di cronaca, rediga motivato parere soffermandosi sul reato ipotizzato, con particolare riferimento a quello psicologico.

    Traccia n. 2
    Tizio veniva avvicinato da Caio maresciallo della Guardia di Finanza che gli riferiva dell'arrivo di un esposto anonimo in merito a delle irregolarità connesse dall'azienda ALFA e BETA per le quali tizio svolgeva la propria prestazione professionale in qualità di dottore commercialista , facendogli intendere che avrebbe potuto occultare l'esposto, evitando in tal modo conseguenze negative a tizio stesso ed alle società in questione.
    Tizio e Caio si incontravano tre volte presso l'abitazione del dott. commercialista: nel corso della prima riunione si parlava del possibile intervento del maresciallo per definire la vicenda; nel corso della seconda era quantificata la somma pretesa dal sottoufficiale; durante la terza vi era la consegna di una parte della somma. Caio si reca da un legale per conoscere quali possono essere le conseguenze della sua condotta. Il candidato assunte le vesti del legale premessi brevi cenni sui delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione regida motivato parere soffermandosi sulle problematiche sottese al caso in esame.

    GLI ATTI GIUDIZIARI

    1) Atto di civile
    Tizio conveniva in giudizio dinanzi al Tribunale di Roma Caio con il quale aveva concluso un contratto preliminare di compravendita avente come oggetto un appartamento e deducendo che il convenuto, immesso nel bene dopo il pagamento di un acconto, si era rifiutato di stipulare l'atto definitivo e di corrispondere il prezzo residuo, chiedeva dichiararsi la risoluzione del contratto per inadempimento e condannarsi il conveuto al rilascio del bene e al risarcimento del danno. Costituitosi in giudizio Caio asseriva che l'immobile si era rilevato affetto da gravi vizi costruttivi e spiegava domanda riconvenzionale tesa ad ottenere la condanna dell'attore all'esatto adempimento del contratto, previa eliminazione dei difetti.
    Espletata CTU che accertava la presenza di gravi difetti costruttivi, il Tribunale accoglieva la domanda proposta da Tizio, condannando Caio al rilascio dell'immobile e al risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede. Osservava il Tribunale che la condanna del promittente venditore all'eliminazione dei difetti dell'immobile può essere dichiarata unitamente alla statuizione che dispone il trasferimento ex art. 2932 c.c. solo nel caso in cui il promittente venditore abbia assunto l'obbligo specifico di costruire la cosa o di conformarla a determinate caratteristiche.
    Nella fattispecie tale obbligo non risultava assunto. Nello schema causale del contratto preliminare, rilevava infine il Giudice di prima istanza, v'è solo l'obbligo, da parte del promittente venditore, di prestare il consenso per il trasferimento del bene. Non potendo l'eliminazione dei vizi essere richiesta neppure a titolo di risarcimento danni, il convenuto Caio avrebbe potuto ricorrere ad altri rimedi per far valere le proprie ragioni (risoluzione e riduzione del prezzo). Caio si reca da un legale, al quale illustra le questioni nei termini di cui sopra e gli conferisce mandato alle liti. Il candidato, assuntene le vesti, rediga l'atto ritenuto più opportuno, illustrando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie posta al suo esame.

    2) Atto di penale
    Tizio veniva tratto a giudizio per avere detenuto all'interno del proprio negozio di milano 200 barattoli di pomodoro contenenti del prodotto scaduto, sulla cui dicitura relativa al c.d. "termine minimo di conservazione" era stata applicata un'etichetta recante una data successiva a quella originariamente indicata dal produttore. Nel corso del dibattimento emergeva che i prodotti alimentari scaduti:
    1) non erano stati esposti per la vendita sui banchi, nè offerti al pubblico 2) erano custoditi all'interno del magazzino dell'esercizio. Tizio, all'esito del giudizio, veniva condannato alla pena della multa di € 500,00, in quanto ritenuto responsabile del reato di cui agli artt. 56 e 515 c.p., per aver posto in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a consegnare ai potenziali acquirenti alimenti per qualità diversi da quelli dichiarati.
    ll candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, rediga l'attopiù opportuno evidenziando la problematica sottesa.

    3) Atto di amministrativo
    Una P.A. bandisce una gara di appalto per l'esecuzione di lavori pubblici, e all'esito del suo espletamento, il Presidente della Commissione di gara procede all'aggiudicazione definitiva, l'amministrazione emette un provvedimento di diniego di approvazione per l'accertata sopravvenuta carenza di copertura finanziaria verificatasi tra la data del bando di gara e l'espletamento di essa.
    L'Impresa Alfa si rivolge, quindi, ad un legale.
    Il candidato, assunte le vesti del legale dell'Impresa Alfa rediga l'atto ritenuto più idoneo a salvaguardarele ragioni della propria assistita.